Minimalismo Etico: liberarsi dal superfluo fa bene a noi e all’ambiente

Minimalismo Etico

Il Minimalismo Etico è uno stile di vita dove il soggetto si libera dal superfluo e cerca d’ impattare il meno possibile sull’ambiente.

Che cos’è il Minimalismo

Il termine “Minimalismo” nasce negli anni ’60 in ambito artistico. Il termine fu coniato dal Filosofo dell’Arte Richard Wollheim. Indicava una corrente artistica dove venivano esaltate le linee essenziali dell’opera, eliminando tutto il resto.

Il termine fu poi esteso ad altre sfere, compresa quella Etica. Oggi con “Minimalismo Etico” s’intende la scelta di vivere solo con ciò che è davvero essenziale.

Non si tratta solo di liberarsi da oggetti superflui. Questa scelta di vita affonda le sue radici nella filosofia orientale Zen. Dunque il minimalista deve spogliarsi non solo di oggetti ma anche di persone e pensieri superflui.

Tutto ciò che è superfluo, infatti, costituisce un blocco. Non lascia fluire liberamente l’energia vitale. Possiamo essere circondati non solo da troppi oggetti inutili ma possiamo avere anche troppi pensieri inutili. Per fare un esempio pratico: inutile pensare alla morte poiché è inevitabile. Come sosteneva il filosofo Epicuroquando ci siamo noi lei non c’è, quando c’è lei non ci siamo noi“.
Meglio concentrarci su cosa fare ogni giorno per essere felici.
Si tratta di liberare spazio fisico e mentale, di riordinare, eliminare la confusione per ritrovare la pace interiore.

Minimalismo Etico e Decrescita Felice

Negli ultimi anni, in Occidente, ha preso piede il movimento della Decrescita Felice. E’ una forma di minimalismo etico meno spirituale ma più incentrato sulla dimensione sociale e politica.
In questo senso il minimalismo etico è una ribellione al consumismo sfrenatoSi oppone  al sistema economico imperante che distrugge i piccoli.

Inoltre ha forti basi ecologiste. Chi vive secondo la decrescita felice, infatti, cerca d’impattare il meno possibile sull’ambiente e sulle altre vite.

Così il minimalista etico, in senso “occidentale”, avrà pochi abiti e non ne comprerà di nuovi finché i vecchi saranno utilizzabili. Non avrà l’automobile di proprietà. Si autoprodurrà la maggior parte del cibo ed eviterà ogni forma di spreco. Il minimalista etico si produrrà saponi e detersivi o acquisterà quelli senza imballaggi.

Il minimalista etico sarà vegano in quanto gli allevamenti hanno un gravissimo impatto sul Pianeta e sui cambiamenti climatici. Inoltre comprerà a km 0 per evitare lunghi trasporti.
E’ una scelta di vita che unisce etica, ecologia ed economia.

I benefici del Minimalismo Etico

I benefici di questa scelta di vita toccano sia la sfera soggettiva sia quella intersoggettiva.
A livello personale liberarsi di oggetti inutili, persone che non sono veramente amiche e pensieri superflui, libera lo spirito da grossi macigni. Questo fa sì che l’energia vitale torni a fluire liberamente. Inoltre eliminare ciò che non serve, permette di fare spazio a ciò che davvero serve.

A livello etico ed ecologico, vivere secondo questa filosofia di vita riduce fortemente l’impatto sul Pianeta. Questo avrà ripercussioni positive su ambiente e clima.

A livello economico si contribuisce a sostenere i piccoli produttori locali che producono nel rispetto di ambiente e salute e non sfruttano la manodopera.

Si mette un freno al consumismo riportando al centro l'”essere” e non l'”avere”.

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