Mirco Bergamasco: la scelta vegana è un fatto di consapevolezza

Mirco Bergamasco sport e dieta vegana

Il rugbista Mirco Bergamasco da qualche anno si è unito alla schiera degli atleti vegani che hanno adottato una dieta cruelty free.

Mirco Bergamasco e la scelta vegana

Quando si osserva uno sportivo dal fisico statuario, con una muscolatura tonica e ben sviluppata, si è abituati a pensare che la sua alimentazione si basi, principalmente sulle proteine animali. Si è portati a immaginare che i suoi pasti siano composti da carne, pesce, uova, latticini e, magari, bibitoni proteici.


Mirco Bergamasco, e come lui molti altri atleti, smentiscono in pieno questa falsa credenza in quanto hanno optato per un’alimentazione 100% cruelty free che esclude ogni forma di prodotto di origine animale.
Il campione di rugby più famoso d’Italia, orgoglio nel mondo, dal 2013 ha abbracciato la dieta vegana. Come lui stesso ha più volte dichiarato, non è stata una decisione avventata: come sul campo bisogna studiare l’avversario, così a tavola bisogna studiare le proprietà degli alimenti, le giuste combinazioni alimentari per non incorrere in carenze, i pro e i contro.

Mirco Bergamasco

Mirco Bergamasco

Anche se, a dire il vero, Mirco assicura che contro non ce ne sono mai stati: la dieta vegana ha solo apportato benefici alla sua salute e lo ha aiutato a migliorare le sue prestazioni eliminando le infiammazioni ai tendini, facendolo dormire meglio e riducendo i tempi di recupero dopo le partite e gli allenamenti.

La sua scelta di diventare vegano è stata dettata, in un primo tempo, da motivi etici: ha realizzato che non vi era distinzione tra gli animali che lui diceva di amare e la carne che gli veniva servita nel piatto. Le convinzioni etiche si sono presto arricchite da nuove consapevolezze in fatto di salute e di ecologia e lo sportivo è diventato talmente entusiasta della sua scelta che  nel 2017 ha deciso di posare per una campagna promossa da PETA.

Mirco Bergamasco, dieta vegana e sport

Purtroppo sono ancora in molti a diffidare sulla possibilità di un matrimonio d’amore tra  sport e  dieta vegana. Eppure gli atleti vegani sono ormai un dato di fatto e il loro numero continua a crescere: da Venus Williams a Massimo Brunaccioni a Luigi Miccolis. Se persino uno sportivo che pratica una disciplina intensa come il rugby, come appunto Mirko Bergamasco, si nutre in modo 100% vegetale e ottiene risultati sorprendenti, allora significa che le dicerie sull’insufficienza di una dieta vegana si fondano esclusivamente su false credenze.

La prima falsa credenza da smontare ruota intorno alle famose proteine: secondo alcuni le proteine vegetali non hanno lo stesso valore biologico di quelle animali.
Falso! Le proteine, animali o vegetali, vanno a nutrire il muscolo nello stesso modo. L’unica differenza consiste nel fatto che le proteine vegetali non contengono tutti gli aminoacidi essenziali e, dunque, bisogna combinare due gruppi di alimenti diversi in modo da avere un profilo aminoacidico completo. Ma questo non è un difetto, anzi un grosso pregio: ci si abitua a mangiare più cibi, a variare di più l’alimentazione di ogni giorno.

Come ha più volte sostenuto Mirco Bergamasco, da quando è diventato vegano gli si è aperto un mondo in fatto di alimentazione e ricette e ha iniziato a sperimentare nuovi sapori che prima non conosceva.

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