Energia quantica del cibo: nutriamoci di vibrazioni positive

energia quantica del cibo

L’energia quantica presente nei cibi influisce sul loro reale potere nutrizionale e ha ripercussioni sulla salute di tutto l’organismo.

Energia quantica, gli studi del Professor Sergio Serrano

Il Professor Sergio Serrano è un Ingegnere e Fisico, vincitore del concorso nazionale di Fisica e Presidente della Società Europea Applicazioni Biomediche.
Membro onorario di molteplici società scientifiche nazionali e internazionali, dal 2015 è Responsabile scientifico e coordinatore didattico dei Corsi di Medicina Complementare presso l’Università del Piemonte Orientale.


Quasi 40 anni fa ha fondato la Zener SRL in modo da concretizzare, attraverso la creazione di apparecchi medicali, i frutti delle sue ricerche al riparo da logiche di mercato. La Zener SRL si occupa di realizzare prodotti elettromedicali innovativi e formare il personale preposto al loro utilizzo con corsi e convegni.

 La Medicina Accademica tradizionale ha sempre fatto coincidere la salute con l’equilibrio biochimico (misurabile attraverso esami ematici). La Medicina Complementare, portata avanti dal Professor Serrano, si concentra sull’equilibrio elettrico. Il DNA mantiene tale condizione di equilibrio attraverso la produzione di onde elettromagnetiche, i “biofotoni“.

Energia quantica Professor Sergio Serrano

Professor Sergio Serrano

Per misurare lo stato energetico di un soggetto, il Professor Serrano ha messo a punto un dispositivo medico di Classe 1: BFB ZG. Si tratta di uno strumento diagnostico innovativo che, attraverso misurazioni precise, consente di ricondurre la diagnostica energetica alla diagnostica ufficialmente riconosciuta dalla medicina Accademica.

Per misurare lo stato di equilibrio o squilibrio energetico, vengono misurati i 12 punti Rydoraku, corrispondenti ai 12 punti Meridiani: 6 sui piedi e 6 sulle mani.

Poiché, già sulla base delle ricerche einsteniane, massa ed energia coincidono, in casi di squilibri, la somministrazione di “cure per l’energia”, cioè terapie energetiche, devono produrre gli stessi effetti delle “cure per la massa”, cioè terapie farmacologiche tradizionali.

Energia quantica e alimentazione

 La Medicina Tradizionale cura i sintomi e somministra terapie farmacologiche in caso di squilibri biochimici. La Medicina Complementare punta a ristabilire l’equilibrio energetico attraverso terapie energetiche.
Le terapie energetiche sono di 3 tipi-
– Utilizzo del puntale emettitore di biofotoni.
-Somministrazione, per via orale, di soluzioni idroalcoliche caricate con i segnali biofotonici.
-Correzione della dieta quotidiana.

La Medicina Complementare che si concentra sull’Energia Quantica si basa sull’assunto, già riconosciuto di Einstein e, in seguito, dal Nobel italiano per la Fisica, Rubbia, che “tutto è energia”. Anche il cibo che introduciamo quotidianamente è energia.

Se “noi siamo ciò che mangiamo”, allora noi possiamo essere “vita” o “morte”, “salute” o “malattia”, “equilibrio” o “squilibrio” a seconda delle sostanze che ingeriamo.

L’energia degli alimenti può avere carica positiva, cioè vitale, oppure negativa. L’energia vitale viene apportata dagli alimenti vivi, appartenenti al regno vegetale: frutta e verdura fresca, di stagione e cruda, cereali integrali, legumi. I prodotti di origine animale (carne, pesce, uova, latticini) e gli alimenti raffinati e artificiali, al contrario, apportano energia negativa e, dunque, diminuiscono la carica energetica vitale del soggetto causando, di conseguenza, patologie.

La Medicina Accademica, quando si parla di alimentazione e dieta, si sofferma sulle calorie e sui macro e micronutrienti (carboidrati, grassi, proteine, vitamine, minerali). La Medicina Complementare pone l’accento, invece, sulle frequenze armoniche del cibo.

Imparando ad assumere “cibo armonico” possiamo prevenire o curare diversi disturbi che toccano il corpo e la mente. Ma qual è il cibo armonico? E’ il cibo vivo, vitale, quello che madre Terra ci offre di stagione in stagione, quello non modificato, non raffinato o sofisticato attraverso procedimenti industriali.
Frutta, verdura, semi integrali, sempre di stagione e crudi in modo da non alterare le loro proprietà organolettiche e le loro vibrazioni.

Ma conta moltissimo anche l’approccio personale al cibo. Cucinare un pasto con amore produrrà effetti diversi dal cucinarlo con rabbia o tristezza. Noi stessi trasmettiamo i nostri stati d’animo al cibo e ne modifichiamo la carica energetica. Mangiare un ortaggio fresco ma con uno stato d’animo depressivo, di certo non apporterà alcun beneficio.

A tal proposito sono note le ricerche e gli esperimenti di Masaru Emoto sull’acqua. A seconda delle parole che si rivolgevano all’elemento liquido, esso solidificava secondo forme diverse.

Negli anni ’40 l’Ingegnere André Simoneton, riprendendo i lavori i Bovis, scoprì il potere vibrazionale del cibo misurandolo con il neuro-micrometro. Bovis, per misurare le onde energetiche presenti nei cibi utilizzava un pendolo che, oscillando in base alla proprietà elettromagnetiche dei materiali vicini presenti, stabiliva il livello di vitalità degli alimenti.

Possiamo concludere, pertanto, che il rapporto “uomo-cibo” è bi-direzionale: s’influenzano reciprocamente. Un ortaggio cucinato con sentimenti positivi, magari mentre si ascolta una musica armonica, avrà una carica energetica vitale e positiva. Lo stesso ortaggio cucinato contro voglia o con emozioni negative ed esposto a musiche che esprimono rabbia e aggressività, apporterà vibrazioni negative e non produrrà alcun beneficio alla salute.

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