Ipotensione ortostatica, si combatte con le buone abitudini quotidiane

ipotensione ortostatica

Qualche informazione sull’ipotensione ortostatica, un disturbo molto diffuso. Vediamo cos’è, da cosa dipende e come combatterlo.

Che cos’è l’ipotensione ortostatica

L’ipotensione ortostatica consiste in un brusco abbassamento di pressione in seguito all’assunzione della posizione eretta.


In pratica: la pressione sanguigna scende bruscamente quando una persona, precedentemente sdraiata o seduta, si alza in piedi.
Precisamente, per parlare di ipotensione ortostatica, deve verificarsi una riduzione di almeno 20 mmHg nella pressione arteriosa sistolica o di 10 mmHg nella diastolica entro tre minuti dall’assunzione della posizione eretta

I sintomi più frequenti sono capogiri, visione offuscata, stanchezza e, nei casi più gravi, svenimento.

La causa di questo disturbo è da ricondursi ad un’ipoperfusione cerebrale: il cervello non riceve abbastanza sangue.

Episodi di ipotensione ortostatica possono verificarsi anche in seguito ad un pasto abbondante, dopo un esercizio fisico impegnativo o al mattino appena ci si alza dal letto.

Anche la costipazione può provocare attacchi sincopali durante lo sforzo di evacuazione.

Come verificare se si soffre di ipotensione ortostatica

Per capire se si è soggetti a ipotensione ortostatica è necessario effettuare una duplice misurazione della pressione, in modo da incrociare e comparare i valori riscontrati.

Ecco i semplici step da seguire:

1) sdraiarsi in posizione supina e restare in questa posizione 10 minuti
2) sempre restando sdraiati misurare la pressione
3) appuntare i valori

4) alzarsi e mettersi in posizione eretta
5) dopo meno di 1 minuto misurare la pressione
6) appuntare i valori

7) confrontare i valori delle due misurazioni

Se i valori riscontrati con la seconda misurazione, quella in piedi, sono di 10-20mmHg inferiori rispetto a quelli della prima, allora si soffre di ipotensione ortostatica.

Come prevenire e contrastare l’ipotensione ortostatica

Questo disturbo è molto frequente tra gli anziani, soprattutto a causa dell’assunzione di determinati farmaci ma anche per un fisiologico ritardo nell’adattamento dell’organismo al cambio di posizione.

Anche alcuni giovani ne soffrono, magari per l’assunzione di diuretici o integratori drenanti che provocano disidratazione.

L’ipotensione ortostatica può essere cagionata anche da una forte emorragia.

Nei casi più gravi è bene rivolgersi al proprio medico.
Nella vita di tutti i giorni è bene seguire qualche accorgimento per prevenire e contrastare questo disturbo.

Cosa non fare

1) evitare bruschi cambi di postura;
2) evitare di passare troppe ore sdraiati o troppe ore in piedi;
3) evitare sforzi eccessivi durante la defecazione;
4) evitare sforzi fisici troppo intensi, anche in palestra;
5) evitare bruschi sbalzi di temperatura;
6) evitare gli alcolici e i pasti eccessivamente abbondanti;
7) non assumere drenanti.

Cosa fare

1) bere almeno 1,5 lt di acqua al giorno, meglio se mediamente mineralizzata;
2) fare pasti piccoli e frequenti;
3) fare attività fisica moderata;
4) prestare attenzione alla quantità di sale che si consuma durante la giornata.

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