Trovare il Benessere iniziando da un Mantra

Se mi si domanda da dove cominciare una pratica che riduca rapidamente i livelli di stress, la mia risposta è quasi sempre il suggerimento di cominciare con un mantra.

Ora, questa parola sanscrita non indica nulla più di un suono che viene volutamente ripetuto per un certo numero di volte allo scopo di pacificare la mente: in effetti, l’etimologia della parola ‘ mantra’ può portare a qualcosa come ‘ sostegno per il pensiero’.

Si tratta quindi di trovare la calma focalizzando l’interminabile flusso dei nostri pensieri in un punto determinato attraverso un certo suono ed il fatto che questo ultimo abbia un significato è in qualche modo secondario. Quindi, anche il proprio nome può andare bene se ripetuto a bassa voce per qualche minuto: fu così che Lord Tennyson, il grande poeta vittoriano, riuscì varie volte a placare le sue inquietudini di adolescente trovandosi in solitudine (cfr. Hallam Lord Tennyson in Tennyson,’ A Memoir’, 2 vols. London, 1897 1:320).

Ovviamente, vi sono innumerevoli leggende circa asceti che nel folto di foreste tropicali sussurrano agli orecchi dei loro devoti discepoli delle frasi sanscrite dotate di poteri magici: non mi pare tuttavia il caso di prestare totalmente fede a dei racconti che, per quanto affascinanti, appartengono più alla leggenda che alla realtà di tutti i giorni.

Ciò non vuol però nulla togliere al fatto che gli effetti rasserenanti di tale pratica sono sempre destinati a farsi rapidamente sentire sia a livello mentale sia a livello fisico donando una sensazione generale di serenità in cambio di un po’ di costanza. Si tratta di una pratica facile, che non costa nulla e non richiede né un luogo particolare né delle posizioni specifiche.

Scelta del luogo: necessario scegliersi un qualsiasi posto silenzioso ripetendo il suono prescelto a bassa voce durante un periodo predeterminato (si eviti allora qualsiasi forma di distrazione, telefono cellulare incluso).

Posizione del corpo: si potrebbe restare seduti a gambe incrociate lasciando riposare le mani sulle ginocchia ma anche ripeter il mantra su di una sedia è ammissibile purché la spina dorsale resti bene diritta.

Il suono: si può scegliere qualsiasi suono risulti gradevole agli orecchi, meglio però continuare con lo stesso mantra durante almeno una quindicina di giorni affinché l’effetto calmante di questa tecnica abbia il tempo per farsi percepire.

Il tono della voce deve essere basso: in genere è preferibile mantenere gli occhi chiusi.
Poi vi sono persone le quali anche senza necessariamente appartenere ad una denominazione religiosa fanno uso di un rosario al fine di seguire anche a livello tattile il ritmo di ciò che stanno ripetendo. Si tratta di un’abitudine che nella stragrande maggioranza dei casi rafforza gli effetti della pratica in esame. Nulla impedisce anche di scaricare una versione audio del mantra prescelto da Internet in modo da poterla ascoltare non solo durante la meditazione ma anche quando si sta riposando o facendo altro.

Per quanto praticare? All’inizio, 10 minuti al giorno sono sufficienti, poi la durata delle singole sessioni può essere gradualmente aumentata fino ad arrivare ad una mezzoretta al giorno. Tutto ciò avverrà automaticamente a causa della piacevolezza stessa della pratica qui illustrata.

Giovanni R.L. Caputo

 

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