Proteine vegetali: dove si trovano

Proteine vegetali

Quali cibi assumere per assicurarsi il giusto quantitativo di proteine vegetali all’interno di un’alimentazione vegana.

L’importanza delle proteine

Le proteine, insieme ai grassi e ai carboidrati, sono uno dei macronutrienti essenziali per il nostro organismo: hanno una funzione plastica, ovvero forniscono materiale di crescita ai nostri muscoli oltreché energia a mente e corpo.
Esse sono grandi molecole composte da altre molecole più piccole, gli aminoacidi .
Vista l’importante funzione che svolgono si può facilmente dedurre quanto sia fondamentale inserire la giusta quantità di proteine attraverso l’alimentazione.

Una dieta vegana varia, equilibrata e ben bilanciata non sarà assolutamente carente di questo prezioso macronutriente.
Infatti le proteine non si trovano solo in carne, pesce, uova e latticini ma anche alcuni alimenti di origine vegetale ne sono ricchissimi. In questo caso parliamo di proteine vegetali.

legumi ricchi di proteine vegetali

I legumi sono ricchissimi di proteine vegetali

Le proteine vegetali

Come ha chiarito la Dott.ssa Benedetta Raspini, nutrizionista, a differenza delle proteine animali, le proteine vegetali sono prive di grassi e producono meno prodotti di scarto durante il loro metabolismo, non affaticando, quindi, i reni impegnati nello smaltimento delle tossine.

Tuttavia le proteine vegetali non contengono tutti gli aminoacidi essenziali e, per questo, è necessario combinare diversi alimenti in ogni pasto al fine di assicurarsi un apporto proteico completo.

La scelta migliore per chi ha scelto un’alimentazione cruelty free è la “complementarità degli alimenti”, cioè combinare tra loro vegetali che contengono diversi aminoacidi.

Nel breve periodo anche dissociando gli alimenti (cioè mangiando, ad esempio, a pranzo i cereali e a cena i legumi) non si avranno problemi in quanto il nostro corpo è una macchina meravigliosa e perfetta volta a ristabilire sempre l’equilibrio e, quindi, per supplire agli aminoacidi che gli mancano, andrà ad attingere a quelli presenti nelle riserve endogene dell’organismo.

Ma a lungo andare non combinare nel modo giusto gli alimenti potrà causare carenze proteiche.
La via migliore resta quella di variare il più possibile e consumare una vasta gamma di alimenti di origine vegetale.

Dove trovare le proteine vegetali

Tra gli alimenti più ricchi di proteine vegetali vi sono i legumi (in particolare la soia), il seitan, i cereali e la frutta secca.

pasta e fagioli ricca di proteine vegetali

Pasta e Fagioli

Mixare cereali e legumi o legumi e frutta secca è un’ottima idea non solo per creare piatti sfiziosi ma anche per assicurarci pietanze che contengono tutti gli aminoacidi che ci servono per carburare al meglio.

Una possibile combinazione è la classica pasta e fagioli, ricetta tipica della tradizione contadina italiana; oppure risi e bisi, cioè riso e piselli, piatto tradizionale del Friuli; anche una fresca insalata di ceci e frutta secca rappresenta un valido aiuto per assimilare la giusta quantità di proteine vegetali.

Link dettagliato dove trovare le proteine vegetali con i relativi valori nutrizionali:

https://www.scienzavegetariana.it/conoscere/nutrienti/proteine_tutti.html

 

VegAnic e il risveglio dell’istinto

VegAnic e il risveglio dell'istinto naturale

Nel mare magnum delle diete naturali, VegAnic si distingue per il suo metodo olistico ed educativo che punta a risvegliare l’istinto naturale.

Che cos’è VegAnic

VegAnic è un metodo di educazione alimentare ideato dal Dottor Michele Riefoli, autore del libro Mangiar Sano e Naturale.

 

Dottor Michele Riefoli ideatore di VegAnic

Dottor Michele Riefoli ideatore di VegAnic

L’individuo viene considerato nella sua dimensione olistica in vista del conseguimento di un benessere a 360 gradi, possibile solo attraverso il ricongiungimento tra uomo e natura.

Il metodo VegAnic non è solo informativo ma anche educativo: non si limita a spiegare  come nutrirsi per avere un’alimentazione ottimale sotto l’aspetto salutistico, etico ed ecologico ma ambisce ad educare l’organismo, il gusto e le abitudini delle persone affinché si liberino da schemi mentali “imposti” dalla società e si riavvicinino alla natura, scegliendo il cibo con consapevolezza in base alla specie a cui appartengono e senza condizionamenti esterni.

Il fine ultimo del sistema VegAnic è quello di favorire il risveglio dell’istinto naturale e della capacità di attenzione e d’ascolto attivo nei confronti del proprio organismo.

Questo istinto è presente in ogni animale, umano e non umano, solo che la specie umana lo ha progressivamente perso, soffocato da messaggi di marketing veicolati da pubblicità e finti scienziati.

In cosa si differenzia da altri tipi di alimentazione naturale

Alla base del metodo VegAnic vi sono ragioni salutistiche, etiche ed economico-ambientali supportate da dati di anatomia comparata e di fisiologia.
Viene proposto un modello di alimentazione naturale a base vegetale bilanciato, completo e ben equilibrato al fine di soddisfare le esigenze del corpo e della mente e di raggiungere un ottimale stato di salute ed energia.

Pur essendo un sistema alimentare che promuove l’uso di cibi biologici e integrali, si differenzia da altre proposte di nutrizione naturale, come l’ alimentazione Macrobiotica, principalmente per 2 motivi:

  1. vengono utilizzati cibi appartenenti alla tradizione mediterranea;
  2.  viene dato ampio risalto agli alimenti crudi.

 

VegAnic e gli alimenti crudi

Come funziona il metodo VegAnic

Il metodo VegAnic si rivolge sia a vegani, vegetariani e crudisti sia a onnivori che verranno condotti verso una graduale transizione.

Alcuni dei principi base del metodo sono:

  • eliminare o ridurre drasticamente (fino ad eliminare del tutto) carne, pesce e prodotti di origine animale
    iniziare ogni pasto con verdure crude
  • aumentare il consumo giornaliero di frutta fresca, verdura cruda e cereali integrali in chicco
  • mangiare frutta a stomaco vuoto e lontano dai pasti
  • eliminare sale e zucchero
  • usa l’olio evo come condimento a crudo
  • abolire alcool, fumo, caffè e cioccolato
  • non bere durante i pasti
  • masticare bene e a lungo
  • non alzarsi mai da tavola troppo sazi
  • osservare attentamente le reazioni dell’organismo in seguito all’assunzione dei vari cibi

 

Per maggiori info https://www.veganic.it/

 

Alimentazione vegana e fake news

Alimentazione vegana e fake news

Negli ultimi anni intorno all’alimentazione vegana  sono state diffuse molte fake news per creare allarmismi.

Fake news sull’alimentazione vegana

Circa il 99% delle notizie fasulle intorno all’alimentazione vegana riguardano i bambini.

Si è molto scritto e parlato di “bambini ricoverati in ospedale a causa della dieta vegana” o che addirittura sarebbero stati sottratti alla potestà genitoriale per questa ragione.

Ciò ha creato un clima di paura e ulteriore diffidenza nei confronti della nutrizione cruelty free che già non godeva di una buona opinione nella mente di molti, spaventati da tutto ciò che sfugge al ” già conosciuto”.

Ma, come di seguito vedremo, la stragrande maggioranza delle notizie diffuse si sono rivelate fake news, false o incomplete.

Alimentazione vegana nei bambini

Firenze, luglio 2015

I giornali riportano la notizia di un bambino vegano di 11 mesi  ricoverato per carenza di B12.

A settembre si scopre che i genitori non sono vegani ma il padre vegetariano e la madre onnivora.

Il vero problema che causò il ricovero del bimbo era l’assenza di svezzamento in quanto a 11 mesi veniva nutrito ancora  solo con latte materno e non gli veniva somministrato l’integratore di vitamina B12.

Treviso, febbraio 2016

Titolo da prima pagina: “Shock a Treviso, bambina vegana non cresce”.

Negli articoli viene spiegato che la bambina non prendeva latte materno ma latte di mandorla “perché i genitori erano vegani”.

Qui il problema non era l’ alimentazione vegana  ma semplicemente il fatto che se un bambino non viene alimentato con il latte materno allora è necessario ricorrere ad un latte integrativo (che può essere sia di origine animale sia vegetale) specificamente formulato per l’allattamento e lo svezzamento e non con un comune latte vegetale.

Pure se i genitori avessero dato alla bimba del comune latte vaccino o caprino lei avrebbe avuto problemi legati alla crescita.

Fake news su alimentazione vegana

Milano, luglio 2016

Viene segnalato dai giornali un “bambino vegan” che a 1 anno pesava come un bambino di 3 mesi.

Si scopre che il bambino non era vegano ma veniva nutrito con differenti tipi di latte, anche di origine animale.

Ma, soprattutto, la causa della sua condizione era la grave cardiopatia da cui era affetto dalla nascita.

Quindi, anche in questo caso, l’alimentazione vegana non c’entra.

In seguito viene fatta circolare la seconda fake news, ovvero che il bambino era stato affidato ai nonni a causa dell’alimentazione scriteriata dei genitori.

Il minore fu realmente sottratto ai genitori ma non per l’alimentazione vegana (ll bambino  NON veniva svezzato in modo vegano!) ma perché essi si erano rifiutati di farlo operare in una situazione di effettiva necessità.

Pennsylvania, ottobre 2016

 Anche qui grandi titoloni: “Mamma vegana arrestata in Pennsylvania”.

La verifica dei fatti poi smentì la correlazione tra alimentazione vegana e denutrizione del piccolo.

Il problema consisteva nel fatto che la madre dava al bambino di 11 mesi solo frutta secca e frutta fresca e niente altro. Ovviamente questa non è un’alimentazione vegana equilibrata e adatta ad un bimbo nella fase più importante della crescita.

Nutrire un bimbo con soli 2 cibi non è sano ma sarebbe  stato ugualmente dannoso anche se i 2 cibi fossero stati di origine animale.

Fonte https://www.famigliaveg.it/genitori/dossier-bambini-vegan-stampa.html

 

 

Perché il latte fa male a etica e salute

Conseguenze del consumo di latte

Consumare latte non solo contribuisce allo sfruttamento di miliardi di animali ma può favorire anche lo sviluppo di tumori.

Il costo morale del latte

Fino a circa 20 anni fa si pensava che astenersi dal consumo di carne e pesce fosse sufficiente per evitare la morte e la sofferenza degli animali. Dunque un’ampia fetta della popolazione optò per un’alimentazione vegetariana che prevedeva però il consumo di uova e latticini.

Oggi sappiamo che l’industria casearia causa sofferenze e morti precoci di bovini, ovini e caprini. Le femmine di queste specie, infatti, in particolar modo le mucche, producendo il latte solo se gravide al fine di nutrire i propri cuccioli, vengono fecondate artificialmente e in un modo molto doloroso con ritmi assolutamente innaturali e sfiancanti per l’animale.

Questa catena di produzione artificiale abbrevia di molti anni la loro esistenza. In natura una mucca potrebbe vivere fino a 40 anni se si riproducesse secondo la sua fisiologia. Oggi, spesso, già a 4 anni sono ridotte ” a terra”, incapaci di reggersi sulle zampe e, ormai improduttive, vengono mandate al macello.

come viene prodotto il latte

 

Effetti nocivi del latte sulla salute

Consumare latte e latticini non è nocivo solo in termini etici, fa male anche alla nostra salute.

Come più medici e nutrizionisti sostengono da anni e come ha recentemente spiegato la Dott.ssa Antonella Ferzi, dirigente medico del reparto di Oncologia all’ospedale di Legnano, il nostro organismo ogni giorno produce anche cellule tumorali e il latte di origine animale contiene la caseina, un potente stimolatore della crescita delle cellule.

La caseina, non facendo distinzione tra cellule buone e cellule tumorali, alimenta e fa crescere anche queste ultime e, quindi, può essere causa o concausa di malattie oncologiche.

Uno dei segni più evidenti del fatto che il latte di origine animale non sia adatto alla specie umana è la crescente diffusione delle intolleranze al lattosio.

Questo accade perché dopo i 2 anni, circa, non abbiamo più l’enzima per poter digerire il lattosio, molecola costituita da glucosio e galattosio.

Se osservassimo attentamente il regno animale, a cui noi pure apparteniamo, ci renderemmo subito conto di 2 cose:

1) i cuccioli assumono solo il latte della propria specie

2) nessun animale continua a nutrirsi di latte dopo lo svezzamento.

Una pessima abitudine di molti italiani è quella di fare colazione con il classico cappuccino o di allungare il caffè con il latte. Niente di peggio per la salute!

Caffe e latte mix dannoso per la salute

La combinazione delle sostanze contenute in questi due alimenti non solo rendono il mix molto indigesto, ma alcuni studi hanno dimostrato che possa esserci addirittura una correlazione con lo sviluppo  di tumori a livello epatico.

 

 

Dimagrire in modo sano con le spezie

dimagrire con le spezie

Un elenco delle spezie che, abbinate ad uno stile di vita sano, ci aiutano a dimagrire in modo naturale senza fare la fame.

Tornare in forma per l’estate

L’estate ormai è arrivata…Molti di noi già si apprestano a preparare le valigie per una vacanza all’insegna del relax o per un weekend “mordi e fuggi”.

Accanto al piacevolissimo pensiero del mare, del sole, della spiaggia e delle serate con amici e partner, tuttavia, un altro pensiero un po’ meno rilassante fa capolino nella nostra testa: oddio la prova costume!

Se durante tutto l’anno abbiamo seguito un’alimentazione sana ed equilibrata e fatto sport regolarmene non abbiamo nulla di cui preoccuparci. Ma se, invece, ci siamo lasciati un po’ andare e abbiamo accumulato qualche kg di troppo, questo è il momento giusto per rimetterci in carreggiata e tornare in forma.

dimagrire per l'estate

Dimagrire non è solo una questione estetica ma anche di salute: infatti i kg in eccesso, anche se pochi, aumentano i rischi di contrarre patologie cardiovascolari, colesterolo, ipertensione e diabete di tipo 2.

L’ultima cosa da fare è eliminare a caso alimenti dalla nostra dieta quotidiana o seguire l’ultimo schema letto sulla rivista di turno. Meglio affidarsi ad un buon nutrizionista.

Un aiuto per bruciare i grassi senza rinunciare al gusto ci viene dalla natura grazie alle spezie. Le spezie sono ingredienti fantastici, perfette per insaporire i nostri piatti senza aggiungere calorie ma, anzi, aiutandoci a bruciarne.

Inoltre possono sostituire il sale evitandoci, così, di superare la dose giornaliera raccomandata.

Le spezie utili per dimagrire

1) Peperoncino

dimagrire con le spezie peperoncino

Il suo contenuto di capsaicina calma l’appetito e accelera il metabolismo aiutandoci a dimagrire.

Si ipotizza inoltre che il peperoncino sia in grado di agire sui depositi di grasso mobilitandoli e favorendone il ricorso da parte dell’organismo per la produzione dell’energia necessaria al suo funzionamento.

2) Ginseng

Tiene sotto controllo i livelli della glicemia e del colesterolo nel sangue, stimola il metabolismo e svolge una funzione energizzante.

3) Curcuma

Dimagrire con le spezie curcuma

Grazie alla presenza di curcumina, la Curcuma non solo ci dà un grande aiuto a dimagrire ma  contribuisce anche a contrastare l’eccessivo accumulo di grassi nei tessuti adiposi.

4) Cannella

Migliora il metabolismo dei grassi e ha la capacità di ridurre il livello del colesterolo e dei trigliceridi.

Inoltre tiene a bada la concentrazione di zuccheri nel sangue, contrastando iperglicemia e diabete.

5) Cumino

Stimola il metabolismo e di riduce i fenomeni fermentativi che possono avvenire durante la digestione causando antiestetici gonfiori.

7) Zenzero

dimagrire con le spezie zenzero

Oltreché rivelarsi utilissimo per dimagrire, questa spezia, dalle spiccate proprietà depurative, contribuisce alla riduzione di cellulite, gonfiori e ristagni. Favorisce la digestione e combatte i bruciori di stomaco.

Tutte queste spezie si trovano facilmente in qualunque supermercato o negozio di alimentari e possono essere impiegate nella preparazione d’infusi e tisane ma anche, semplicemente, per completare e insaporire le nostre pietanze.

Grazie alle molteplici proprietà che possiedono ci fanno bene e ci danno un piccolo aiuto ad accelerare il metabolismo e, quindi, a dimagrire senza fare troppe rinunce.

E ora…buone vacanze 😉

 

 

Metti la salute a tavola!

Fa’ che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo!”

Ippocrate, medico dell’antica Grecia, con questa citazione illuminante metteva in evidenza la stretta relazione tra cibo e salute. Parole più che mai attuali, soprattutto in questi tempi dove il carrello della spesa di molti consumatori è riempito con un’elevata quantità di cibi di scarsa qualità, che possono influire negativamente sul nostro benessere.

La scelta dovrebbe essere invece diretta verso un’alimentazione più sana e naturale, con meno additivi chimici, con un maggior consumo di prodotti freschi anziché industriali, con la presenza di alimenti così come la natura ci dona, rispettando la stagionalità.

Cerchiamo inoltre di acquistare cibi più “puliti” (ad esempio da agricoltura biologica) e, non meno importante, adottare un’alimentazione più sostenibile al fine di ridurre l’impatto ambientale.

L’invito è anche di orientarsi verso l’utilizzo di ingredienti prevalentemente vegetali, che significa passare da una cucina che talvolta si basa per lo più su carne, affettati, formaggi e uova, a una molto più diversificata che include sia gli alimenti appartenenti alla cultura culinaria mediterranea, che i protagonisti della tradizione orientale.

Parliamo quindi di tradizione valorizzata da una nuova cultura del cibo.

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