Ricette vegane antiche: torta salata di funghi e patate

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 Il nutrirsi di soli alimenti vegetali è una filosofia che risale già all’Antica Grecia. Scopriamo alcune ricette vegane antiche.

Ricette vegane antiche: di necessità virtù

Il modo in cui un popolo si nutre riflette i dettami sociali, culturali ed economici di quell’epoca.
I nostri nonni, durante i periodi di guerra, quando la miseria superava di gran lunga la nobiltà, si nutrivano essenzialmente di verdure, legumi, cereali e frutta: prodotti che la natura donava loro.

Ai tempi la società era prevalentemente agricola e non industrializzata.
Focacce di pane e uva, minestroni di verdure, pasta e fagioli: questi erano i cibi che abbondavano sulle loro tavole.
E’ stato il secondo dopoguerra, con lo spirito consumistico che ne è conseguito, a vedere l’imporsi di carne, pesce, formaggi e insaccati sulle tavole italiane.

Ma l’alimentazione a base vegetale ha radici ancora più profonde: Aritotele, Platone, Pitagora… Già essi prediligevano una dieta cruelty free.
Si ha testimonianza di ricette vegane antiche risalenti all’antica Grecia, agli antichi romani, al Medioevo e all’età vittoriana.

Nell’antica Grecia, ad esempio, a colazione si mangiavano delle frittelle di orzo, fichi e noci piatte, simili agli attuali pan cakes.
Tra le ricette vegane antiche del Medioevo troviamo le carote e le rape fritte e poi cosparse di zucchero e la zuppa di ceci rossi.
Dunque essere Vegan non è una “moda contemporanea” ma uno stile di vita che ha sempre avuto i suoi seguaci.

Ricette Vegane Antiche: Mushroom Pie (Torta salata di Funghi)

L’Inghilterra è sempre stata un passo “oltre” ammettiamolo! Multiculturale, anticonformista, sopra le righe ma con stile.
Ha dato i natali ai Beatles ed è proprio lì che, nel 1800, è nata la prima Società Vegetariana.

La cucina britannica non brilla per gusto e fantasia, è vero, eppure nell’Inghilterra vittoriana si gustava una fantastica torta salata di funghi e patate che ancora oggi viene servita in molti pub caratteristici in modo più o meno fedele o rivisitato.

Una delle ricette vegane antiche più saporite e che, pur con qualche modifica, è sopravvissuta fino ai giorni nostri.
Noi ne proponiamo una versione abbastanza fedele alla tradizione ma con gli ortaggi cotti anziché crudi, per un sapore più soft che possa risultare amabile anche per i bambini.

Ingredienti per 4 persone

Per la base
400 gr di farina
3 cucchiai di olio extra vergine di oliva
acqua tiepida q.b

Per la farcitura
300 gr di funghi misti
2 patate medie
1 cipolla
sale e pepe
4-5 foglie di salvia
olio extra vergine di oliva

Procedimento
Preparare la pasta impastando la farina (potete sceglierne anche una gluten free come quella di grano saraceno, di quinoa, di mais), con i 3 cucchiai di olio e un po’ di acqua tiepida fino ad ottenere un’impasto morbido e compatto.

Poi passare alla farcia: pelare e tritare non troppo finemente la cipolla, metterla in una padella e farla rosolare con 1 cucchiaio di olio; unire i funghi precedentemente puliti e tagliati a pezzi grossolani, aggiungere la salvia tritata, salare e pepare e lasciare andare a fuoco lento per circa 20 minuti, finché i funghi saranno morbidi.

Nel frattempo fare cuocere le patate senza la buccia.
Una volta cotte schiacciarle con una forchetta, aggiungere il composto di funghi e cipolla e mescolare per amalgamare i sapori.

Rivestire una tortiera antiaderente con la pasta sfoglia, riempire con la farcitura di funghi e patate e ricoprire con un altro disco di pasta sfoglia.
Infornare a 180 gradi per 40 minuti in forno già caldo.

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