Disbiosi intestinale… cause e soluzioni

La composizione del microbiota intestinale è differente a seconda del tratto intestinale in cui ci troviamo. Nell’ intestino tenue, oltre a svolgersi  la maggior parte della digestione ed assorbimento delle sostanze nutritive provenienti dall’ alimentazione, vi giungono anche tutti i potenziali microrganismi pericolosi che sono riusciti a superare il viaggio attraverso lo stomaco.

La parte superiore dell’intestino tenue, composta da duodeno e digiuno, è scarsamente popolata, con i suoi 10.000 microganismi per millilitro, dove si trovano soprattutto batteri appartenenti alla famiglia dei Lactobacilli. Tutti i Lactobacilli, hanno caratteristiche comuni:

  • preferiscono un terreno di coltura a base di latte per svilupparsi ( infatti essi provengono dai latticini che consumiamo),
  • producono l’enzima lattasi, essenziale per la digestione del lattosio,
  • producono acido lattico dai carboidrati, utile per mantenere in questo tratto dell’apparato digerente un ambiente acido,
  • sfavorevole a microrganismi pericolosi che necessitano di ambiente alcalino per proliferare e sono anaerobi facoltativi, cioè possono crescere sia in presenza che assenza di ossigeno.

I Lactobacilli, in questa parte dell’intestino, sono perlopiù transienti, come il Lactobacilli bulgaricus ed il Lactobacilli casei.

La parte inferiore, l’ileo, presenta invece una popolazione variegata e stabile, dove il Lactobacilli Acidophilus riveste il ruolo di principale colonizzatore di questo tratto. Questo Lactobacilli vi risiede stabilmente e costituisce la prima linea di difesa contro gli invasori esterni, come ad esempio i lieviti, come Candida Albicans o altri batteri come Escherchia coli.

Continua a leggere

 

Mal di schiena? Ecco le possibili soluzioni

mal-di-schienaLa lombalgia, termine medico per definire il mal di schiena, è un sintomo e non una malattia che colpisce il tratto lombare della colonna vertebrale per molteplici cause. E’ in costante aumento, soprattutto in relazione al cambiamento delle abitudini di vita che portano sempre più a condurre una vita tendenzialmente sedentaria. E’ un disturbo molto frequente nella popolazione adulta con un’incidenza annuale massima tra la III e la V decade di vita, ed una prevalenza stimata tra il 12% e il 35%.

Si stima che circa l’80% della popolazione generale accusa almeno un episodio di lombalgia nel corso della propria vita ed entrambi i sessi sono interessati in ugual maniera.

Continua a leggere

 

Microbiota e obesità: cosa c’è di vero?

In questo articolo, Elisabetta Sartini, ci fa capire come l’alimentazione influenza la nostra vita.

Dove origina la nostra salute
Alla nascita il tratto digerente dei neonati è  completamente sterile e viene colonizzato subito, al momento del parto, dai microrganismi con cui viene a contatto provenienti dal tratto riproduttivo della madre. Successivamente i batteri provengono dall’allattamento, dall’ambiente, ed infine dai cibi che nel tempo ingerirà. I bimbi che non sono allattati al seno avranno una “stabilizzazione” del microbiota più tardiva dei bambini allattati naturalmente. Tornando al nostro microbiota umano, cerchiamo di capire e conoscere bene questo “organo” tanto importante quanto discusso. E’ l’insieme di microrganismi che si trovano nell’apparato digerente. Ogni essere umano, come ha un Dna differente dagli altri, ha anche un microbiota diverso.

 Questo organo è composto da centinaia di specie di microrganismi, che vivono in simbiosi, batteri aerobi (vivono in presenza di ossigeno) e batteri anaerobi (vivono in assenza di ossigeno), miceti (funghi e lieviti) e protozoi (organismi animali unicellulari). Questa complessa e dinamica popolazione prende anche il nome di flora batterica.

A cosa serve il microbiota?
Nell’ecosistema intestinale molte di queste specie sono di vitale importanza per la nostra salute. Sappiamo anche che sono distribuite in tutte le aree del nostro corpo: nella bocca, nel naso, nella faringe, nello stomaco, cute, intestino (tenue e crasso) uretra e area vaginale, le cui funzioni sono:

Continua a leggere